• 06.11.2017

    Pausa pranzo con gusto

    Per molti di noi mangiare fuori ogni giorno, durante la pausa pranzo, rappresenta una soluzione obbligata. Quando non è disponibile una mensa, le alternative possono essere un bar, una tavola calda, a volte un ristorante o una trattoria e, molto spesso, lo stesso ufficio in cui si lavora.

    Generalmente, il tempo a disposizione per la pausa pranzo è molto breve e corrisponde a circa mezz’ora, nel migliore dei casi un’ora.

    È dunque molto importante scegliere con attenzione gli alimenti da consumare, per non appesantirsi e per non compromettere la capacità di concentrazione sul lavoro nella restante parte della giornata e, nel tempo, lo stato di salute.

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    Vediamo alcuni consigli utili!

    • Mangiare in compagnia, per staccare la spina e far sì che la pausa sia utile al nostro organismo e alla produttività del lavoro pomeridiano;
    • consumare il pasto, se possibile, in un locale diverso dall’ufficio in cui si lavora affinchè la pausa pranzo sia veramente un momento utile a ricaricare le pile;
    • non mangiare davanti al computer o al tavolo di lavoro;
    • se si deve mangiare in ufficio, arieggiare la stanza prima di consumare il proprio pasto;
    • masticare bene! è bene ricordare che la difficoltà a digerire e il senso di “pesantezza” spesso sono legati alla velocità con cui si mangia;
    • durante il pranzo, è bene evitare il consumo di bevande alcoliche e di bevande ricche di zuccheri semplici come le bibite, preferendo invece l’acqua che dovrebbe essere introdotta durante tutta la giornata, in quantità pari ad almeno 8-10 bicchieri;
    • per la composizione del proprio pasto scegliere alimenti semplici, poco manipolati, che hanno anche il vantaggio di essere più adeguati sotto il profilo nutrizionale e più digeribili;
    • evitare i cibi preconfezionati (es. cotolette impanate, polpette, ecc);
    • non saltare mai la prima colazione che, quando si consuma il pranzo al lavoro, diventa ancor più importante;
    • consumare un piccolo snack salutare a metà mattina: 5-6 mandorle o nocciole, un frutto, uno yogurt, qualche pomodorino ciliegia,una mousse di frutta;
    • ricordare che un pranzo eccessivamente ridotto può causare un’assunzione eccessiva di cibo a cena, soprattutto se non si consuma una piccola merenda nel pomeriggio;
    • se il pranzo deve essere composto da un panino, evitare di consumarlo sempre con salumi, ma alternarne “l’imbottitura”, ad esempio, con petto di pollo, tonno, salmone, una fetta di arrosto, evitando l’aggiunta di maionese o di altre salse. Se possibile, accompagnare il panino con una porzione di verdure e con acqua;
    • se è possibile scaldare il pasto, è bene organizzarsi in modo tale da poter consumare dei piatti unici abbinando, ad esempio, cereali e legumi oppure unendo del riso bollito a carni/pesce e/o verdure o preparando una torta salata con verdure e ricotta;
    • nel programmare il pasto che si consumerà al lavoro, è necessario tenere conto di ciò che si mangerà durante gli altri pasti, in modo tale da gestire in modo sano ed equilibrato la propria giornata alimentare;
    • variare sempre le scelte alimentari, per garantire l’apporto di tutti i nutrienti necessari all’organismo;
    • se il tempo a disposizione per la pausa lo permette, è consigliato fare due passi prima di riprendere l’attività lavorativa.

    Per saperne di più: www.ilgiornaledelcibo.it/pranzo-al-lavoro/